40ma edizione della Discesa Internazionale del Tevere, un’esperienza di economia circolare itinerante verso rifiuti zero che partirà dall’Umbria il 25 aprile per concludersi a Roma il 1° maggio.

Roma – La Discesa Internazionale del Tevere è un percorso guidato in bicicletta, a piedi ed in canoa lungo la valle del Tevere e fin dalla sua origine gli organizzatori hanno prestato molta attenzione nel promuovere comportamenti finalizzati realmente alla conservazione dell’ambiente.

La Discesa favorisce infatti un’economia circolare sana dove la riduzione dei rifiuti ed il riutilizzo dei beni sono al centro delle attività, arrivando a coinvolgere i partecipanti lungo il percorso.

È vietato l’utilizzo di tutti gli oggetti monouso (non solo quelli di plastica), a cominciare dalle bottigliette di plastica che sono vietate (di fatto da sempre)  sostituite da borracce riempite con acqua pubblica di rubinetto; per il riutilizzo dell’attrezzatura e dell’abbigliamento da utilizzare durante la settimana, si utilizzano piattaforme di scambio digitali pubbliche quali “freecycle romaitaly”, e una interna all’associazione. Anche i gadget offerti sono assenti e chi vuole un ricordo della Discesa può portare una maglietta usata che verrà personalizzata con un grande timbro con inchiostro per tessuto.

Per le cene di gruppo si utilizzano prevalentemente prodotti sfusi come ad esempio legumi e vino; a tavola l’acqua è del rubinetto servita in brocche. Quest’anno, inoltre, la DIT si avvale di un’importante sinergia con il Coordinamento Regionale Umbria Rifiuti Zero – Cru RZ, il quale ha prodotto un decalogo specifico per ridurre i rifiuti durante la Discesa. Tra le “norme” indicate, ogni commensale deve portare le proprie stoviglie per la cena senza però rinunciare alla qualità del convivio comune; ogni commensale si serve da solo riducendo così anche lo spreco alimentare; ciò che avanza, inoltre, viene utilizzato per il pranzo al sacco del giorno dopo.

Tra i comportamenti suggeriti per ridurre i rifiuti, nel decalogo del CRu RZ c’è, tra le altre cose, la condivisione dei trasporti, l’utilizzo del cotone biologico, la riduzione degli imballaggi. Anna Rita Guarducci del Coordinamento Umbria Rifiuti Zero evidenzia come: “alla fine della Discesa ogni partecipante parteciperà ad un processo di autovalutazione per verificare quanto il loro comportamento ha ridotto la produzione dei rifiuti”.

Gli eventuali rifiuti prodotti vengono naturalmente differenziati e per “compensare” la loro produzione durante tutta la Discesa i partecipanti raccoglieranno imballaggi di plastica che incontreranno durante il percorso conferendoli negli appositi contenitori. L’evento, tra le altre cose, è inserito tra le iniziative di Let’s Clean Up Europe ed ha il patrocinio del Parlamento Europeo per la sostenibilità ambientale e quello #plasticfree del Ministero dell’Ambiente.

La sperimentazione decennale della Discesa Internazionale del Tevere sui comportamenti consapevoli” dichiara Gianni Russo referente di UISP Acquavivasarà proposta e suggerita ai diversi eventi sportivi sui fiumi e sui laghi in una campagna UISP dedicata alla salvaguardia dell’ambiente”.

“Occorre ricordare come una parte dei rifiuti prodotti si disperda nell’ambiente, anche se la volontà del produttore iniziale del bene e di chi poi ha voluto disfarsene non era questa” – conclude Roberto Crosti il coordinatore della Discesa Internazionale del Tevere – “e di fatto, poi, finiscono nei fiumi e successivamente nel mare dove frantumandosi entrano all’interno della catena alimentare e mettono a rischio il biota marino”.

Per unirsi alla allegra carovana itinerante sperimentando una economia circolare di gruppo www.tibertour.com