“Riduco, riparo, riuso, raccolgo lungo il fiume Tevere”  

La gran parte dei rifiuti dispersi nell’ambiente, in particolare le plastiche, attraverso i fiumi finiscono in mare e, nel tempo, all’interno della catena alimentare marina. Per questo motivo la Discesa Internazionale del Tevere insieme al CRURZ (Coordinamento Regionale Umbria Rifiuti Zero) hanno ideato il programma di educazione ambientale “Riduco, riparo, riuso, raccolgo lungo il fiume Tevere”  le “4R lungo il fiume” con lo scopo di promuovere una serie di iniziative atte a trasmettere il messaggio dell’importanza della riduzione dei rifiuti, scegliendo come comunità’ di riferimento  quelle che che risiedono lungo il fiume Tevere (dalla prossimità’ alla sorgente fino al mare).

Tra le diverse azioni previste ci sono: la promozione di repair cafe’ lungo il fiume, per promuovere e far ripartire la filiera della riparazione degli oggetti prolungandone così’ la durata; la sensibilizzazione verso la cosmesi naturale autoprodotta per ridurre microplastiche ed imballaggi: le realizzazione di prodotti editoriali (on line) per le buone pratiche da seguire, attraverso la realizzazione di un bi-decalogo, per ridurre rifiuti durante le attività’ sportive a contatto con la natura destinate anche alle scuole: incontri con le scuole sulle tematiche dei rifiuti dispersi che arrivano al mare e piattaforme online per lo scambio di attrezzatura sportiva.

Per la sua valenza il progetto e’ stato selezionato dal Ministero dell’Ambiente che ne ha condiviso i contenuti e con determina SG 90/2019 lo ha reso finanziabile, parzialmente, dallo stesso Ministero.

Con questo progetto, dichiara Fiammetta Curcio responsabile del progetto per conto della Discesa Internazionale del Tevere, esportiamo l’esperienza della riduzione dei rifiuti, portata avanti da decenni, durante la Discesa del Tevere, l’evento che in una settimana l’anno percorre il fiume Tevere dall’Umbria a Roma in bici a piedi ed in canoa.

Il programma di educazione ambientale 4R lungo il fiume vede anche la collaborazione, a diverso titolo, dei Carabinieri Forestali e della Capitaneria di Porto.

Anna Rita Guarducci, portavoce/presidente del CRURZ evidenzia come: “tutte le iniziative previste portino, in modo costruttivo, ad esempi di riduzione dei rifiuti in generale e ad un messaggio di necessità del cambio di modello di sviluppo; dobbiamo passare, forse è più giusto dire tornare, dall’economia dell’”usa e getta” a quella della riparazione per ridurre la quantità di oggetti che, non riparati, finiscono in discarica o dispersi nei fiumi e nei mari”.

Al progetto collaborano anche la UISP area Acquaviva, l’Accademia del Leviatano Onlus, il Repair Cafe’ di Roma San Paolo, FreecycleRomaItaly, la Fattoria Didattica Campo di Contra.

Le attività’ del progetto sono in corso fin da Aprile con modalità’ online laboratoriali e con la possibilità’ di prenotare la propria riparazione gratuita presso la località’ dove, nel periodo post emergenza COVID19, sara’ attivato il repair cafe’ così’ da cominciare ad inserire, fin da subito, gli oggetti nel percorso della riparazione e del riuso elementi prioritari all’interno dell’economia circolare.


Info: www.facebook.com/4Rlungoilfiumetevere ; 4rlungoilfiume@discesadeltevere.org